27/05/2019 - Autonomia e Politica

Il Trentino si tinge di verde (Ancora?)

Qualche opinione in libertà sul voto Europeo

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In questa umida mattinata di fine Maggio, ci si sveglia in un'Europa diversa. Ma forse nemmeno così tanto.
Doveva esserci un "Rebalton" che in realtà non c'è stato, il verde capitano trionfa in casa, ma sembra difficile far capire all'elettore medio leghista che in europa contano poco più di prima (ovvero niente). Una rivoluzione mancata potremmo dire, ma soffermandoci un attimo sugli affari nazionali, dovremmo chiamarlo un successo della lega, o un successo di Salvini?
Ora, sappiamo molto bene come la Lega punti molto sull'efficacia comunicativa del proprio messaggio e sulla sua diffusione attraverso i canali social e web, strategia che si riflette anche sulle scelte politiche che sempre di più stanno diventando "Orientate al consenso", proprio come una politica commerciale di un'azienda, che sul mercato gioca agguerrita.

E le Europee non sono state di meno. Seguendo questa logica, Salvini è stato posto come capolista in tutte le circoscrizioni, raccogliendo un importante risultato più o meno ovunque. il dato caratteristico non è tanto il numero enorme preso dal sedicente capitano, ma l'abnorme scarto che separa il Capolista Salvini da il secondo candidato leghista, che come nel caso del Nordest, sfiora i 400.000 voti.
Anche questa volta, la politica aziendale della lega, ha funzionato. Il "Brand" Salvini è in salute, vende bene, e scavalca anche le piccole marche locali a cui la gente sembrava affezionata.
Non importa il resto della linea di prodotto, perché il prodotto di punta, è vincente.
La nostra provincia, è il punto vendita perfetto, per questo artefatto confezionato a Milano in via Bellerio. Come in tutto il nord italia la lega Spopola, come già era avvenuto alle nazionali e alle provinciali. Ma anche qui, la domanda ritorna; ma la gente, avrà votato lega coi suoi candidati, o Salvini?

Diamo un occhio sui territori. Il trentino è costellato di comuni di meno di 1000 abitanti dove è molto facile analizzare le intenzioni di voto , tanto quanto è altrettanto facile che queste intenzioni si spostino repentinamente da una parte o dall'altra. Prendiamo poi un tema importante, in grado di smuovere gli animi politici, come le grandi infrastrutture.
Unendo questi due fattori, possiamo trovare un esempio perfetto: Terragnolo.
Il piccolo centro della Vallagarina si è ritrovato all'onore delle cronache per il progetto della Valdastico, che proprio di lì dovrebbe passare. Per gli sparuti abitanti del borgo di montagna, ha suscitato non pochi malumori la decisione della giunta a traino leghista di posizionare l'uscita autostradale proprio sotto il borgo, in un paesino dove solo pochi mesi prima la lega aveva trionfato alle Provinciali. Nonostante il pretesto, anche questa volta, il copione si è ripetuto, con una Lega in testa col 34% delle preferenze assolute.
Il caso è eclatante, e ci spinge a ragionare seriamente su quanto accade nella situazione politica anche in una provincia, autonoma, dove credevamo di essere al riparo dai venti nazionali tesi al conformismo.
I cittadini di terragnolo, hanno votato consapevolmente, o il brand anche qui ha giocato la sua spietata strategia di vendita?
Sono domande che è non solo lecito, ma anche necessario porsi, nell'ottica di costruire una reale alternativa politica ai blufelpati.

Salvini, ha commentato l'uscita dei risultati dicendo che adesso può realmente cambiare l'europa.
La realtà delle cose vede il partito di salvini, ancora una volta, all'opposizione.
Caro Capitano, puoi stare sereno: anche oggi l'europa la distruggerete domani.

[Mala tempora corrunt]

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