L'oportunità incompresa delle Pedonalizzazioni (in Montagna)

Ovunque in italia e nel mondo le aree pedonali si espandono a macchia d'olio. La normale souzione all'annoso problema del traffico veicolare fa storcere il naso a non pochi commercianti, quando in realtà i benefici sono indubbi.

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Di recente, alla pubblicazione di un punto di programma elettorale, di una delle liste che corrono per queste elezioni, a sostegno del candidato uscente, si sono scaldati alcuni animi. Il tema scottante è nientemeno che il discusso e ovvio problema della gestione del traffico veicolare lungo le strade di S. Martino, in particolar modo lungo la statale.

Il masterplan che il comune ha redatto contiene una serie di linee guida per la riqualifcazione dei centri abitati, tra cui è inserito anche l'intervento di riqualificazione del traffico a san martino, seguito ovviamente da un razionalizzazione delle aree urbane di tutto il paese. Questo partendo dal presupposto che san martino, essendo un paese di costruzione recente, manca di un'anima storica propriamente assimilabile ad un centro, così ci ritroviamo con la statale che taglia in due il paese, situazione che nel panorama delle stazioni turistiche dell'arco alpino è oramai cosa rara.

Ora, a me sembra naturale che, anche in vista della maniera in cui ci proponiamo a livello comunicativo, seguendo i nostri valori di rispetto del territorio, la località cerchi di evolversi verso orizzonti che favorisano una visione Ecologica e sostenibile, al posto di favorire pratiche che mantengno lo status quo ma che risultano oltre che inquinanti anche poco funzionali sul lungo periodo. Ma ragioniamoci assieme.

L'area abitata di S. Martino si estende su circa 0,82 Km quadrati, di certo non una metropoli, dei suoi circa 11,805 di strade la pedonalizzazione completa ne riguarderebbe solamente il 4%, fermo restando, che chiunque avesse casa / appartamento / albergo o necessità specifiche portrà comunque recarsi nelle aree chiuse al traffico senza nessun tipo di problema. Per la maggiorparte del paese, si intende rimdellare la viabilità con dei sensi unici onde rendere il traffico più scorrevole, integrando la rete di marciapiedi già in parte esistente.
Inoltre, l'esigua superifice del paese in sè non è di certo un vincolo allo spostamento che di fatto, già avviene in larga parte senza l'utilizzo di motori termici. Il traffico a San Martino ovviamente segue logiche diverse, in quanto soggetto alla stagionalità dei flussi turistici. Sebbene concentrato in pochi mesi dell'anno, causava tra le altre cose un traffico medio giornaliero di 9651 veicoli, con picchi stagionali anche oltre gli 11000 (Dati 2009, a livello statistico ora siamo saliti). Una movimentazione di queste dimensioni è necessaria per il contesto economico in cui viviamo ma si porta a presso tutta una serie di svantaggi legati sia alla salute che alla fruibilità del centro abitato.

Innanzitutto, le emissioni sono più elevate quando le macchine si ritrovano dover fermarsi e ripartire in continuazione (come del resto accade durante i gionri di punta della stagione) e spostare il traffico su di una circonvallazione opportunamente sistemata aiuta ad abbattere le emissioni di CO, COV, NOx e metalli pesanti in genere. Inoltre Il carico giornaliero massimo
è concentrato proprio nel fine settimana (superiore al 15% di quello settimanale a fronte di una media del 13%) mentre il carico mensile varia tra il 6,2% dei mesi “fuori stagione” e il 12,9% dei mesi a maggiore carico turistico (media dei mesi invernali all’8,7% e punte in estate per luglio ca. 10% e agosto tra il 12 e il 13%), dimostrando innegabilmente dunque, che seppur in maniera differente rispetto ad una grande metropoli, san martino Abbia effettivamente dei problemi di traffico, che influiscono sulla mobilità, sulla praticabilità del paese e in maniera minore anche sulla salute.

Considerato l'evidente problema che l'automobile in genere crea, si può passare all'aspetto economico della vicenda. Ad oggi non esistono studi che affermino che una pedonalizzazione del centro abitato porti delle perdite ai commercianti. Esistono semmai, una miriade di studi che affermano l'esatto contrario, rafforzati anche dalle estensioni a macchia d'olio delle pedonalizzazioni in tutti i paese e le città italiane. Ma diamo un'occhio a qualche dato, perchè le pedonalizzaizoni funzionano così bene?

Va innanzitutto smontatal'equazione «vitalità delle imprese commerciali = accesso in automobile». Uno studio realizzato a Munster spiega gli effetti di una pedonalizzazione per quanto riguarda dei negozi alimentari di Medie dimensioni, e seppure la situazione se non altro a livello di abitante è nettamente diversa, resta sempre valido il comportamento medio del cliente, che possiamo tranquillamente definire universale.

Innanzitutto, i ciclisti e i pedoni sono clienti migliori rispetto agli automobilisti. I ciclisti acquistano quantità minori per visita e si recano quindi più regolarmente al negozio (11 volte al mese in media contro sette volte in media per gli automobilisti), oltre ad essere più invogliati ad acquistare in quanto transitano più vicini alle vetrine. Come se non bastasse, è emerso anche che la maggior parte delle persone che si reca ad acquistare in macchina non ha il reale bisogno dello spazio che l'autovettura offre per il il trasporto, di fatto Appena il 25 % degli automobilisti esce da un negozio con due o più sacchetti di spesa, rendendo lo spostamento via motore superfluo. Questo a maggior ragione è un ragionamento che vale in un paese come il nostro dove le distanze da coprire per raggiungere un qualisasi punto del paese possono essere considerate irrisorie.

Una minore capacità di trasporto da parte di ciclisti e pedoni causa un ulteriore effetto di ritorno nel negozio, di conseguenza aumenta la possibilità che il cliente acquisti nuovamente o cose nuove che all'inizio non aveva notato.
E' un dato di fatto anche come la redditività dei negozi aumenti con la qualità dell'ambiente in cui sono inseriti, e per ambiente non intendiamo meramente qualità dell'aria ma tutto il contesto urbanistico compreso di rumore, congestione e fluidità dei passaggi. A berlino ad esempio, la redditività all'interno delle aree pedonali per gli spostamenti domicilio-negozi, sfiora talvolta il 40 %.

E fin qui, non ci piove, dati alla mano le zone ciclopedonalizzate portano solamente benefici. Ora nel nostro caso di cosa stiamo parlando di specifico ?

Anche il progetto di circonvallazione per il nostro paese non è un piano superficiale lasciato lì isolato come un marciapiede qualsiasi. E' un piano avvenieristico e contestualizzato con gli importanti cambiamentei che il paese dovrà affrontare nei prossimi anni, uno su tutti il collegamento San Martino Rolle che una volta realizzato modificherà radicalmente la gestione dei flussi di persone per le piste e per il paese. La progettazione di una circonvallazione che devia il traffico dal centro permetterebbe al paese di avere finalmente un centro come si deve a misura di turista ma sopratutto a misura di abitante.
Una pedonalizzazione è si una scelta di comodità ma è sopratutto una scelta di razionalizzazione e di salute pubblica.

Durante questo pienone di ferragosto abbiamo tutti toccato con mano la problematica del traffico, e seppure confinata ad un paio di mesi all'anno, penso che sia da considerare un tema di assoluta attualità.

Vorrei vivere e costruire il mio futuro in paese moderno, che guarda avanti, un paese più a misura di persona e meno a misura di macchina. Siamo in montagna, l'aria e buona, camminare mezzo km sotto le pale per andare a fare la spesa non penso venga disdegnato da nessuno.
Sono super orgoglioso di un paese che molti ci invidiano, e sono ancora più orgoglioso di coloro che lavorano per venir un grande paese. Proprio con progetti come questo

-Il Vostro Cementificatore Preferito

Fonti:
Per i dati sul traffico - Passaggio:
Relazione Tecnica Piano stralcio Collegamento San Martino Passo rolle (Progetto Funicolare)
http://www.lavoripubblici.provincia.tn.it/piani_mobilita/page20/files/PIANO%20STRALCIO-REL_TEC.pdf

Dati sul commercio e l'economia delle zone a traffico ridotto:
Città in bicicletta, pedalare verso l'avvenire. Commissione Europea: https://ec.europa.eu/environment/archives/cycling/cycling_it.pdf

La moderazione del traffico, Centro studi FIAB
http://www.fiab-areatecnica.it/attachments/article/434/Quad7_Moderaz_OK_low.pdf?fbclid=IwAR23yLY82a-gYqZSv5uAs5F-gJEyggiwUcHcmSPUpJ7lqqajcQ7Ejzs-KMg

Masterplan Comune Primiero S.Martino:
https://ita.calameo.com/read/005399598eb8b8174813a

Mappe, distanze, superifici e calcoli Vari:
Google Maps, olio di gomito ed un foglio Excel.

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