05/02/2017 - Società e Cultura

Trento bocciata come capitale della cultura 2018

Trento bocciata come capitale della cultura 2018, rimpiazzata da Palermo

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La città di Trento, la Provincia autonoma di Trento, coloro che governano questa piccola città, che possiede anni e anni di storia alle spalle, hanno subito un duro colpo.

Trento viene così rimpiazzata da Palermo, capoluogo siciliano, anch'esso ricco di storia.
Forse più che chiedersi come sia stato possibile tutto ciò, esprimere giudizi sull'amministrazione e riflettere su come quest'ultima stia operando, bisognerebbe interrogarsi, prima di candidarsi e propagandare Trento come capitale della cultura, su cosa si può mettere in luce di questa città, rispetto alle altre città candidate.

Voi, lettori, siete mai stati a Palermo? Tanto disprezzata, ma al contempo tanto amata. Il Meridione snobbato e amato dai turisti. I trentini, adesso, feriti nell'orgoglio, sempre più patriottici e "regionalisti autonomistici", accoglienti con coloro che accolgono, generosi con coloro che mostrano generosità, un do ut des. Adesso mano sulla coscienza e silenzio. Silenzio? Si dovrebbe, più che stare in silenzio, mostrare sintomi di appagamento e contentezza per una città come Palermo che non ha nulla a che fare con Trento, meravigliosa realtà per servizi, lavoro, una città in cui tutto funziona, ma le persone, alcune, un po' meno. E Trento, nonostante tutto, è stata candidata come capitale della "cultura",

Forse si sta perdendo il senso vero e proprio della parola "cultura": dal latino 'colere', 'coltivare', ovvero l'insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo STUDIO e l'ESPERIENZA. Studio ed esperienza dovrebbero portare ad avere più consapevolezza di se stessi, di ciò che circonda, dei limiti e delle aspettative.

Trento è magnifica, ma per cultura non può competere con Palermo. Trento ha la sua storia, ma Palermo ha una storia molto più antica, Trento ha un'ottima amministrazione rispetto al Sud Italia, ma Palermo per cultura è imbattibile. Palermo è cultura, tutto ciò che circonda Palermo è impregnato di cultura, esperienza, buona o cattiva che sia. Questa volta la cultura 'buona' ha predominato su quella 'cattiva'. C'è la Palermo romana, bizantina, arabo-normanna, la Palermo spagnola e infine italiana, la Palermo di Falcone e Borsellino, la Palermo Ballarò, la Palermo Vucciria, la Palermo nobiliare e adesso la Palermo della cultura. Le epoche storiche si sovrappongono e convivono, così come le piazze barocche e i diversi accessi al mare. Palermo è una bambina pura a vedere la natura splendente, una bellissima donna adornata dei suoi gioielli preziosi, una vecchia signora che racconta le miserie e la povertà.

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chat_bubble Alessandro Navarini - circa 4 anni fa

Secondo la mia opinione non è possibile in alcun modo paragonare la cultura di due cittadine diverse, quasi agli antipodi per varie motivazioni. La verità è che se si va ad analizzare a fondo il titolo dell'iniziativa, Trento ha ben poco da spartire con la cultura italiana. La nostra è una cittadina mitteleuropea a tutti gli effetti, differenziata da quelle più a nord soltanto per la lingua. Nel Cinquecento probabilmente vi sono stati gli eventi più importanti di sempre: l'incoronazione di Maximilian I ad imperatore del Sacro Romano Impero Germanico nel Duomo (Trento faceva parte anche della Confederazione Germanica), e il Concilio di Trento. Entrambi questi eventi si svolsero proprio a Trento poiché cittadina appartenenente al mondo germanico.
Sono d'accordo sulla vittoria di Palermo: è innegabile che la cultura italiana di questa città sia più radicata che non a Trento, dove è stata imposta solamente con l'arrivo del fascismo.

chat_bubble Federico Zappini - circa 4 anni fa

Essere stati "bocciati" (a mio modo di vista giustamente, e per motivi che riguardano il come si intende e si costruiscono curiosi incroci tra cultura) non significa doversi fermare, ma anzi uno sforzo più ampio e profondo. Non riguarda la sola Amministrazione, che dovrebbe provare a "perdere il controllo" lasciando che lo spazio pubblico diventi il palcoscenico di un ritrovato impegno di comunità.

https://pontidivista.wordpress.com/2016/06/11/per-essere-davvero-capitale/

chat_bubble Stefania Molinari - circa 4 anni fa

A parte la politica, perchè alla fine in Italia si va sempre a parare lì, questa era una candidatura come capitale della 'cultura'. Come scritto nell'articolo, Trento ha tanto da vantare, tanti anni di storia alle spalle anch'essa, ma la storia di Palermo è ancora più antica e più ricca. Che Trento non me ne voglia, perchè la amo dal punto di vista architettonico, culturale, personale, ma, di fronte alla maestosità della cultura di Palermo, a parer mio, c'è poco di cui discutere. C'è poco da attaccare, da attaccarsi alla politica o ad altro, che la politica a Palermo possa essere diversa da quella presente a Trento non c'è dubbio, penso sia evidente a tutta Italia, tanto che siamo qui. Io siciliana che ama la sua terra e adesso si trova a Trento e amo anche Trento e me ne vanto di tutto ciò, ma aggrapparsi solo alla 'mala' politica è subdolo. Anche perchè non dovrebbe esistere 'mala' politica, ma solo quella buona. Qui, però, si parla di cultura.