08/02/2017 - Economia e Lavoro

Istituti bancari e territorio

Un'analisi sul settore bancario della Provincia Autonoma di Trento

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Le banche sono un elemento fondamentale nella vita di tutti i giorni. Spesso sono bistrattate, ed i dirigenti in questo settore sono additati come avvoltoi, ma la realtà è che non è così, lavorano semplicemente in un settore particolare. Interrogandosi in modo coscienzioso ci si rende conto che le banche forniscono un reale aiuto economico alle imprese ed alle famiglie, traendone un profitto - questo è vero - ma chi non lo fa?
Introduzione a parte, scrivo questo articolo per far riflettere su un tema a me molto caro, che spesso non viene considerato: il rapporto degli istituti bancari con il territorio.
Le imprese, generalmente, scelgono un territorio in cui operano in modo più consistente rispetto ad altri, territorio che trae benefici da questa presenza, siano questi di natura fiscale, occupazionale, o di reinvestimenti. Come le imprese, anche le banche si comportano in parte in questa maniera. Le banche locali, quelle per intenderci che operano su un territorio non più esteso di una provincia o poco più, hanno un rapporto privilegiato con i clienti. La maggior parte degli utili vengono reinvestiti sul territorio creando un forte valore aggiunto.
Le banche nazionali, o ancora i gruppi bancari sovranazionali, operano in modo molto diverso. La loro diffusione è a dir poco capillare, occupano quindi personale in molti luoghi, ma puntano a reinvestire gli utili soprattutto in operazioni finanziarie sui mercati internazionali, dimenticandosi dei territori da cui provengono.
Un tempo nella provincia di Trento vi erano molte banche locali: le Casse Rurali, la Banca di Trento e Bolzano, la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, e altre ancora. Quali sono rimaste nel 2017? Solo le Casse Rurali, banche dal futuro incerto per via della riforma sistemica che le sta coinvolgendo attualmente, che prevede la costituzione di più gruppi nazionali (fra cui fortunatamente anche Cassa Centrale Banca, con sede a Trento). Le altre due che sono state citate che fine hanno fatto? La Banca di Trento e Bolzano è stata venduta da ISA (Istituto Atesino di Sviluppo) a Intesa Sanpaolo, mentre la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto è stata venduta a Unicredit dalla fondazione Caritro mediante la scorporazione del ramo bancario.
Le Casse Rurali, nonostante quanto si creda generalmente, sono istituti bancari solidi, spesso addirittura con parametri di solidità migliori rispetto al sistema bancario nazionale. Essendo società cooperative, il loro obiettivo principale, per Statuto, è quello di sostenere l'economia del territorio in cui operano, partendo dai soci fino ai clienti, dalle famiglie alle imprese, senza dimenticare le associazioni sportive e culturali.
In un periodo di crisi come quello da cui forse si sta uscendo, a ripensarci, forse è possibile affermare che se vi fossero state più banche locali nel nostro territorio, non sarebbe venuto meno il supporto ad alcune nostre realtà locali e storiche che abbiamo visto fallire impotenti, senza alcun asso nella manica da giocare.

Per concludere in modo semplice e scherzoso: chi sostiene la squadra di calcio di vostro figlio, la banca locale o il gruppo internazionale? Chi vuole intendere intenda...

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