08/02/2017 - Autonomia e Politica

Quel duce d´oro è un boomerang

La consegna della statuetta del duce al Sindaco di Bolzano è solo l'ultima provocazione dei secessionisti che non contribuisce a migliorare la convivenza tra gruppi linguistici nè a cambiare in positivo la percezione della nostra terra nel resto d'Italia.

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Quello che è accaduto lunedì prima della conferenza stampa del Sindaco di Bolzano è un vile gesto che mostra ancora una volta l'atteggiamento scontroso della Süd-Tiroler Freiheit quando si parla della storia della città di Bolzano. Già qualche settimana fa la provocazione in Consiglio provinciale criticata da tutte le forze politiche, ora un altro blitz contro la decisione dell'amministrazione comunale di storicizzare i relitti fascisti presenti in città. In questo caso si tratta della ricollocazione della Lupa capitolina e del Leone di San Marco davanti al Monumento alla Vittoria. Ma già da anni il Comune si sta occupando di storicizzare e riaprire a cittadini e turisti i luoghi della storia bolzanina. Dopo decenni di chiusura al pubblico, nel 2014 è stato inaugurato un percorso espositivo in tre lingue nel Monumento (http://www.monumentoallavittoria.com) che ha ricevuto l'ambito riconoscimento di European Museum of the Year Award 2016. Gran parte della comunità locale, sia italiana che tedesca, ha accolto positivamente l'apertura del museo e concorda sul fatto che abbattere i relitti fascisti e basta non aiuterebbe a comprenderli e a creare un clima di serena convivenza in città.

Ma quello che ancora una volta non si può ignorare è la natura dei commenti sui siti dei quotidiani italiani (Repubblica, Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, vedi sotto) che hanno condiviso il video della Süd-Tiroler Freiheit, che dimostrano come questa azione si riveli assolutamente dannosa per il clima sul territorio e non contribuisca a migliorare la percezione nel resto d'Italia. Un vero e proprio boomerang che annulla gli sforzi per far comprendere il valore dell'autonomia al resto d'Italia.
Una volta si tratta dei vitalizi d'oro, un'altra volta si tratta di provocazioni di separatisti, tant'è che pochi al di fuori dell'Alto Adige/Südtirol comprendono più il vero valore dell'autonomia che si fonda sul rispetto delle culture che convivono in questa terra e sulla capacità di autogoverno. Sarà il caso di ripartire da queste premesse, altrimenti ciò che oggi ci rende ancora così speciali un domani sarà visto sempre di più come un privilegio, a discapito di tutti i gruppi linguistici.

"Quella terra è Italiana. Se foste in Francia vi avrebbero inviato stabilmente l'esercito vietando ogni iscrizione in lingua tedesca; noi italiani siamo troppo gentili."

"In alto adige vieterei la lingua tedesca, ritornassero in Austria sti crucchi"

"parla italiano che sei in Italia str.!"

"... ognuno avrà le proprie ragioni, ma le cosidette regioni a statuto autonomo sono vergognose; da abolire ! sono un insulto agli Italiani..."

"Per prima cosa siete in italia e parlate italiano"

Foto: www.suedtiroler-freiheit.com

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