08/03/2017 - Autonomia e Politica

L'adunata degli Alpini divide ancora

Gli Alpini vogliono a tutti i costi la loro adunata nel 2018

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Volevo rispondere al Sindaco Andreatta che sul giornale Adige scrive “le voci per la protesta dell’adunata non sono solo isolate, ma sempre più flebili e inascoltate”. Si sbaglia di grosso perché noi veri Trentini Tirolesi appartenenti a questa terra da sempre ci siamo sempre e continueremo a combattere perché questa adunata si trasformi in una commemorazione e non in una adunata con tricolori sventolanti in tutta la città per ribadire che l’Italia ha vinto contro il Tirolo. Vi ricordo a tutti che è stato il Regno d’Italia a dichiarare guerra all’Impero e non il contrario. Ricordo a tutti che sono stati gli Alpini a sparare contro i nostri nonni, bisnonni, trisnonni e vari avi.
Gli Alpini sono truppe da montagna dell’Esercito Italiano e rappresentano una specialità dell’arma di fanteria specializzata nella guerra sui terreni montani. Mentre gli Schützen erano una milizia volontaria adibita alla difesa del territorio, operante nel Tirolo storico dal 1511 al 1918. E dove esattamente sono nati questi volontari in difesa del territorio? Proprio a Trento con il Landibell e con l’incoronazione dell’Imperatore Maximillian I nel Duomo di Trento.
Non vogliamo che non si faccia questa adunata ma è la data che deve essere cambiata per non infierire una seconda volta sui sentimenti della popolazione trentina tirolese. In questa data 2018 ci si deve solo incontrare, parlare, fare dibattiti e ricostruire la vera storia del nostro territorio. Una sfilata per ribadire la pace e la fratellanza dei popoli: senza inni, senza bandiere. Solo con l’intendo di ricordare tutti i morti dalle ambe parti e ricordare che quella guerra è stata solo di conquista e non di liberare un popolo che per il 90% era per rimanere con il Tirolo e che del Regno d’Italia non era interessato!
Lukas Antoniolli

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