15/07/2017 - Salute e Benessere

Psychiatric Circus ... o anche no !!

Esprimo disagio per lo spettacolo circense Psychiatric Circus

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In questi giorni va in scena a Trento uno spettacolo circense che si chiama Psychiatric Circus. Nulla da obiettare? Ci va bene tutto ciò? Non mi riferisco alla bravura degli acrobati e dei clown che suppongo elevata ma il fatto che una dizione come psychiatric circus rimandi al mondo della sofferenza e in questo caso della sofferenza psichica ci lascia del tutto indifferenti? E lo spettacolo avesse il nome di gynecological circus o oncological circus tutto ciò ci lascerebbe indifferenti? Intendiamoci, non sono contro al diritto al divertimento che utilizzi anche tematiche che provengono dal mondo della sanità anche perché ritengo che l’ironia possa almeno contribuire ad alleggerire quadri di sofferenza anche intensa. Non sono contrario ad es. ai Patch Adams e a tutti gli altri clown che entrano nei reparti di pediatria per catturare un sorriso di un bambino malato. Trovo però di dubbio gusto che uno spettacolo spiccatamente commerciale strumentalizzi un nome legato alla sofferenza per motivi esclusivamente economici. E trovo anche poco rispondente alla realtà la stigmatizzazione ulteriore che si fa in questo modo della psichiatria e della salute mentale in generale.

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