24/07/2017 - Autonomia e Politica

Vaccini tema dibattuto

Sono favorevole ai vaccini ma ....

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Premetto alcune cose:
1) La politica deve fare il bene delle persone che non concide sempre con ciò che vogliono le persone;
2) Dobbiamo distinguere tra il bene collettivo e ciò che rappresenta solo un interesse individuale sebbene importante ma che talora si ammanta di toni individualisti e qualunquisti.
Io sono favorevole alle vaccinazioni se non altro perché svolgo una professione sanitaria e la bussala per me è la salute pubblica e il parere scientifico autorevole.
Detto questo i movimenti che contrastano la legge che attualmente è in discussione hanno alcune ragioni nel sostenere la loro contrarietà e nella fattispecie la campagna mediatica e il tono minaccioso del governo Gentiloni appare inappropriato.
L’unica emergenza endemica attuale (endemico non vuol dire epidemico, vuol dire solo che si verificano dei casi isolati) è quella relativa al morbillo, che vede una sia pur moderata riacutizzazione. Il morbillo ha una soglia di immunità di gregge al 95 %. Si devono quindi prendere misure adeguate tra cui l’obbligatorietà. Come? Con l’introduzione temporanea dell’obbligo vaccinale in tutte le realtà locali che presentino dati di copertura inferiori.
Altre misure coercitive al momento mi appaiono inadeguate ed intempestive.
E per le altre malattie infettive?
La Regione Veneto, che è da tempo punto di riferimento della sanità Italiana ha sospeso l’obbligo vaccinale con una legge specifica del marzo 2007 e ha dimostrato che è possibile una performance molto alta di immunità di gregge del 92,6 %. Se questa è insufficiente di poco per il morbillo per altre patologie può essere sufficiente una immunità di gregge superiore all’85 %. La legge Veneta prevede comunque che se la soglia si abbassa per immunità specifiche e sulla base della certificazione di un comitato tecnico scientifico, il presidente della Regione può ripristinare l’obbligatorietà per il tempo necessario.
A me pare una legge di civiltà che può ottemperare alla conoscenza scientifica e nel contempo garantire la possibilità di scelta individuale che tuttavia non deve incidere sul bene collettivo.

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